ALL’OMBRA DI UN PINO QUALUNQUE

ALL’OMBRA DI UN PINO QUALUNQUE

7574611608_fe5be94a5b_z

Ero seduto all’ombra di un pino e facevo all’amore, da solo. Era una splendida giornata per una sega all’aria aperta, quando un cane si avvicinò all’improvviso e si mise ad annusare la mia scarpa.

Pochi attimi dopo, vedo affiorare la sagoma di una tipa in jeans e maglietta, da dietro un dosso, con accento marcatamente romanesco urlava al cane da lontano: “Ohhhhhhhh viè qui! Lassa stà er signore”.

Poi, dopo essersi avvicinata per recuperare il cane che non voleva mollarmi, masticando un chewing gum, disse qualcos’altro che non capii poiché ero intento a fissarle quelle labbra: parlava con voce da nera pur essendo bianca.

“la ma cagna è in calore in questo periodo”

“capisco, anche a me succede ogni tanto”

“Cosa, scusi?”

“negli istinti sono molto animale e infatti ero venuto qui per farmi una pugnetta, prima che veniste voi”

“Ho capito, quindi devi sta’ da solo, concentrato…”

“E mica è un esperimento del Cern, solo che volevo un po’ di privacy. Tra i due, non so chi si diverta di più: se lei a portare a spasso un cane in calore o io qui, a spararmi seghe”.

“Ognuno si diverte come meglio crede…!” La donna si avvicinò per presentarsi e allungò il braccio per dargli la mano: “Comunque, io sò Serena”.

“Io mi chiamo Jean e vorrei darti la mano, davvero, ma l’ho usata poco fa per fare altro e…”

Lei scoppiò a ridere: “Ma tu sei matto! Comunque sembri simpatico! te va de fa’ na’ passeggiata co’ noi o preferisci farti le seghe fino al tramonto?”

“Solo se poi non mi obblighi a scoparmi il tuo cane”.

Con un sorriso sulle labbra, entrambi sparirono dietro la collina…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*