Marziani a Roma

Fui piccolo e  frequentai  le elementari. Quando mi chiedevano di fare un disegno, io sputavo sul foglio ufi a forma di disco e alieni sempre totalmente verdi. Erano extraterrestri, comunque, ma noi li chiamavamo tutti  “marziani”, perché per noi tali erano.Un po’ come noi e gli “EXTRA-COMUNITARI”… e la cosa sorprendente è che noi guardiamo gli extracomunitari come abitanti di altri mondi lontani: sono decisamente “strani”. Non è forse vero che ci è stato insegnato che anche i vicini di casa sono “diversi” da noi? Figuriamoci se non sono diversi quelli che vengono da Marte o da chissà dove.

Quando prendo l’autostrada per Napoli, tanto per fare un esempio, faccio sosta all’autogrill per un buon caffè, quando mi accorgo di non capire un cazzo di quello che le persone stanno dicendo in dialetto.

Ma essere diversi è bello! E’ questo l’aspetto fantastico della multietnia e dovremmo essere fieri di avere, ognuno di noi, un qualcosa che ci conferisca originalità, unicità. E so cosa dico, perché ho provato l’effetto che produce il razzismo sulla mia pelle. Da bambino ero italiano, poi divenni francese, ma a Parigi restavo sempre “l’italien”. Ho incontrato tanti di quegli italiani a Parigi divenuti dopo poco tempo mentalmente e fisicamente francesi, dentro e fuori. Ma se venissero veramente sulla Terra i marzianetti verdi e con le antenne, come potremmo mai fingere di essere come loro? Ci scoprirebbero subito.  Cosa faresti se incontrassi un alieno vero? Immaginiamo questa scena: un marziano verde e con le antenne atterra a Roma e, constata la situazione politica decide di trasformare i parlamentari in animali: Renzi in un piccolo bamby, Alfano in una pecorella, Berlusconi e Grillo trasformati in pesci si trovano in acquario.

Il pesce Grillo è agitato, va avanti e indietro nella vasca, non sa darsi pace. Il pesce Berlusconi tranquillo e soddisfatto. – Senti Berlusconi, io ho una voglia matta di fare l’amore, dice Grillo, non ce la faccio più, ma qui non ci sono pesci femmina, ma tu come fai a stare così tranquillo?

– Be, io sono stato fortunato, mi hanno trasformato in un pesce sega…..

Cosa accadrebbe davvero?

Alcuni sostengono che diffondere la notizia sull’esistenza degli alieni sconvolgerebbe le masse; altri credono che le masse “sconvolte” sarebbero sottomesse più facilmente (gli americani lo pensano).

Davanti al pensiero di un nemico comune, i Romani e i Napoletani, per esempio, non saranno più “diversi”, ma mireranno a sentirsi “fatelli”.

Dovete sapere che sul Monte Graham, in Arizona, negli Stati Uniti, è stato completato da qualche anno un centro internazionale di astrofisica che comprende tre telescopi, uno è del Vaticano,  e si chiama LUCIFER 1. E’ operativo dal 21 aprile 2010 e il suo obiettivo è quello di cercare vita aliena. Si tratta del  Vatican Advanced Technology Telescope (VATT), realizzato in collaborazione con l’Università dall’Arizona e finanziato dalla Vatican Observatory Foundation grazie alle donazioni dei fedeli statunitensi.

Quindi, come mai quando si entra nel tema UFO, sembra che i visionari siamo noi? Perché preoccuparci tanto? Dopo l’invasione barbarica di Berlusconi, Grillo, Renzi e Co… cos’altro può spaventarci?

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