ETERNI NEL WEB…MA NE VALE LA PENA?

ETERNI NEL WEB…MA NE VALE LA PENA? di Jean Bruschini

Mi è capitato più volte di collaborare con le forze dell’ordine, a causa di illeciti compiuti da malintenzionati o semplici idioti ai danni di vittime che in qualche modo avevano reso possibile l’illecito stesso, postando foto di dubbia moralità o testi compromettenti sui propri profili, informazioni poi sottratte e utilizzate per fini non piacevoli. A volte, i curiosi si limitano a sbirciare il nostro profilo, altre, invece, si tratta di vere bande criminali che operano in diversi paesi del mondo, con lo scopo di reperire più informazioni possibili sulle potenziali vittime, per poi ottenere prestiti o abbonamento a nome del malcapitato. Basta mettere in vendita un bene personale (casa, auto, moto…) su Internet per essere contattati da malintenzionati che dichiareranno di voler acquistare il bene senza nemmeno averlo visto. In tutti questi casi, i malintenzionati useranno foto e documenti sottratti da profili esistenti e reali. Una volta, caso davvero fuori dal comune, una donna aveva talmente idealizzato un’altra donna da voler prendere la sua identità: iniziò a postare foto sottratte dal suo vero profilo, inviò messaggi poco piacevoli ad altri utenti, finché non riuscì anche ad entrare nell’abitazione della vittima e a duplicare le chiavi di casa. La vittima dovette comunque spendere soldi in avvocati e investigatori per porre fine al danno. Vediamo come evitare di esporci a simili pericoli: Tutto ciò che inseriamo sui Social (foto, testi, commenti, ecc) resterà a vita su Internet, lo sai, vero? Colleghi di lavoro, amici, familiari, nemici presenti e futuri, ecc… potranno usare contro di noi informazioni che nemmeno ricordavamo di aver postate. Ci sono ditte ed Enti che prima di assumere qualcuno compiono ricerche sulla persona e Facebook è decisamente una miniera di informazioni per chi vuole indagare. In questo video, lo stesso Obama consiglia ad un ragazzo che vorrebbe entrare in politica di evitare Facebok: https://www.youtube.com/watch?v=9XxxfyV2qTQ perché ogni messaggio, foto o testo verrà sicuramente preso di mira da avversari politici. Indubbiamente, i social networks costituiscono un’eccezionale opportunità di informazione, apprendimento, svago e comunicazione che supporta adolescenti ed adulti nello svolgimento delle attività quotidiane. La partecipazione ai gruppi, per esempio permette di alimentare la curiosità conoscitiva attraverso il sistema della condivisione. Quello che apparentemente è uno degli aspetti positivi di Facebook: la possibilità di ritrovare e contattare chiunque in qualsiasi momento, costituisce il pericolo maggiore: l’isolamento dagli amici, la riduzione degli incontri reali, fenomeni di bullismo e razzismo. Più foto e messaggi postiamo, più andiamo incontro al rischio del furto d’identità. Meditate bene! Richieste d’amicizia da parte di donne simili a Dee in cerca di una relazione “seria”. Nel 99% dei casi si tratta di organizzazioni criminali che vi chiederanno soldi (per il biglietto aereo, per l’acquisto di un computer o perché il proprio fratello è seriamente malato). Le foto, anche in tal caso saranno state rubate ad altri profili. Qualche volta le foto appartengono a persone reali, ma che cercano il pollo da spennare: la donna potrebbe varcare il confine e raggiungervi per sposarvi (se capiscono che avete denaro) ma dopo il matrimonio vi ripuliranno di tutto. Vi assicuro che conosco di persona uomini che sono stati letteralmente rovinati. Se tu, donna, posti più foto in cui sei mezza nuda, in costume, in slip, ecc… quasi sicuramente qualcuno le troverà in Rete e ci costruirà un profilo falso per adescare altre vittime. Quando però il reato sarà stato commesso, se questi malintenzionati avranno utilizzato anche il vostro nome e cognome, allora aspettatevi la visita delle forze dell’ordine per dare chiarimenti e scagionarvi. Poi ci sono i Troll (gli imbecilli della rete che creano pagine riprovevoli solo per battere un tal record di mi piace senza pensare alle reali conseguenze del suo gesto). Genitori: se i vostri figli (minori) usano Internet e voi non sapete nemmeno come si accende un computer, avete l’obbligo morale di tutelarli. Sappiate che in Rete esistono molti lupi in manto da pecore.

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