Percorsi nell’anima

Percorsi nell’anima

Torno a tue rive

Oggi ruggisce questo mare
Mi richiama a Sé
E la sua voce scivola via

Chiudo gli occhi
Sono anch’io sabbia
Sono anch’io vento

Torno a tue rive
Per fondermi col cielo
A mutare nel tempo
***

 

Di fango e di Pietra

Mi sdraierò a terra
Il cielo come sudario
E dormirò
Di fango e di pietra
Vestale innamorata
Dal fuoco consumata
***

 

Lo stagno nel rame

Come stagno nel rame
Affogato dal fuoco
Fonderò me stesso
Nelle acque dell’oblio
Leggero scivolerò nel greto
Come un anello dal dito sottile
***
Soffi di vento

La notte mi generò
Suonatore di lira
Né profeta né uomo
Senza l’aiuto di un dio
Ma fuoco mare soffi di vento
Comune mortale
Guida di anime
Sogno in un sogno
***

ITACA

La folgore di Zeus
Colpì la mia nave
Lasciando odore di zolfo

Tutto si compie
Per evitare la morte
Io fuggo
Le stelle da lontano
Illumineranno il mio cammino

Straniero
Abbandonato alla vita
Una luna cala l’altra incomincia

Se vuoi salire
VIENI
A poppa ti farò salire
Di acqua salata mi nutro
Con me correrai sul mare

La rude roccia non mi spaventa
Il cielo è limpido intorno alla vetta
Dov’è la casa di Aurora che sorge al mattino?

L’umido soffio dei venti
Veloci cavalli inseguono le onde

 

***
FREMENDO

Alla fuggente luce
Al silenzio eterno
Dell’infinito soazio
Dalla terra fremendo
Perso in una stellla
Errando
Sento l’Universo
***
SETE
Muoio di sete
Accanto ad una fonte
Zampillante e chiara
Ogni giorno è un addio
Ogni giorno rinasco
***

.
ASSENZIO

Tremolanti stelle
Sembrano cantare

Versi a me scendono
Come d’assenzio in un bacio

Un calice brilla
Di tristezza incompiuta
***

 

IL RAGNO

Appeso ad un filo
Invisibile.

Lanciato nell’Infinito.

Vado.

 

***

 

L’ELMO CON L’ELMO

La forza più potente è quella dell’Amore
Rende perspicace chi è sciocco
Valoroso il codardo

Come fuoco ardente
Rende duro il morbido legno
Un contadino trasforma in poeta

Omero che non conosci Amore
Osserva anche tu
Non più Achei
Schierate per famiglie e tribù
Ma l’amato accanto all’amante
Lo scudo con lo scudo
L’elmo con l’elmo

Disprezzando leggi
Magistrati e Re
Chi ama avanza
Nulla teme
Di niente si meraviglia
Se non dell’Amore

Raggiante affronta l’acuta folgore
Ma quando ai suoi occhi l’amata appare
La sua audacia è spezzata
La fierezza della sua Anima crolla
La sua voce viene a mancare
E il suo cuore brucia

Ora potrebbe prendere tutto
Invece tutto cede
La fiamma accesa lo rende prezioso

 

***
MAMMA

Quando la sera son solo
E gli occhi socchiudo per vederti
Nitido nella mente il tuo volto mi appare

Tra ricordi consunti
La tua voce riecheggia
E illumina il mio cuore

Lacrime che hai già visto
Tristezza già usata
Non più stelle da osservare insieme
Il muto silenzio di adesso mi divora

Ti cerco nel ricordo mio amico e nemico

 

***

UN PESCE FUOR D’ACQUA

Fuori dall’acqua.
Per la prima volta.
Ho scoperto l’Oceano.

 

***

DI SOGNI NASCEVO

Disteso rubavo la sua ombra
Ed egli si accorse di me
Pensavo di esser solo
Accasciato sul prato
L’animo assente
Versavo ricordi
L’odore del sole
Il fruscio delle foglie
Fusi i miei pensieri coi suoi
Ed egli mi avvolse
Di sogni nascevo

 

***

 
ANIMA

Un tremore
Di stelle
Profondo di silenzio

Da un cielo
Senza luce alcuna
Che mi ha preso l’anima

Scivola
Senza far rumore
Il mio pensiero

***

NEL BUIO

Hai visto la luce
Riflessa
Dagli occhi di un gatto
Nel buio?

Verde
Brillante
Calda
Misteriosa
Penetrante
Mistica
Unica

Eppure breve.

 

***

UN ALTRO SOLE

Questo giorno
Che non è niente
Simile a ieri
Sarà divorato
Spinto via dal sudore

Questo angustiarsi
A definirlo
Con parole
Che comunque
Non saprebbero
Trasmettere
Nulla

Perché saranno lette
In un giorno diverso
Visto da un altro sole
Più caldo o più freddo

Sarà circondato
Da sapori più intensi

Vittima
Di questa vita
Che non è vita.
***
Impenetrabile come i pensieri di un gatto

Tutto il giorno
Avevi l’aspetto
Di chi si è appena alzata

Mancavi completamente
Di quella femminilità
Stereotipata

Di gracile corpo
Celato da abiti larghi e scoloriti
Ti vestivi di fiera tenacia
Incurante d’inspiegabili riti

E mi riempivi la testa
Di trasalimenti di cosmica malinconia
Coi tuoi discorsi sul Comunismo e sull’Utopia

Ed io
Un po’ grottesco – antiquato
Un po’ gigante assopito
Ti confesso ora
Che il Capitale non l’ho mai digerito

Eppure ti amavo così
Impenetrabile
Come i pensieri di un gatto

E se ora sei lì
Ed anche questo a dir vero è utopia
Consideralo un regalo
Questo giorno che ti viene incontro
Accompagnato da questa poesia

 

***
Ineluttabilità

Come un bicchiere
che scivola
La vecchiaia
E la morte
Come in una gola
Assetata
L’inebriante vino scende

 

***
Volgiti

Del tuo seno
M’ubriaco
Dolce fanciulla

Volgiti a me
Lascia che le mie labbra
Mordano le tue

Insensibile fuoco s’estingua

 

***
Da sogni consumato

Vacillante vado
Come muoversi d’ombra
Da sogni consumato
Palpitante di giorni
Di memorie mi rinnovo
***
Mi lascio vivere

Tranquillamente
Finalmente
Milioni di anni son passati
Vuoi che non passi questo giorno
Questa notte

Vada come vada
A luci basse
Con un motivo di fondo
Mi lascio vivere
Andare lontano

Se davvero ci fosse un posto in cui andare
Per uccidere il passato
Come noiose mosche
Credi forse che starei qui ad aspettare?

Mi rimetterei i calzoni
Rinato da una costola
Ci andrei
Uscirei fuori a comperare il cielo

 

 

Sottovoce

Sottovoce
Come tremolar di fioca luce
Voglio camminare
Sulle note di questa musica
A labbra strette
I miei occhi affogati nei tuoi
Come lo scivolar di sabbia
Tra le dita
A scomparire
***

Leviamo i lieti calici

Leviamo i lieti calici
Nelle strade solitarie
E nei crepuscoli
Tra immagini intessute
Si elegiaco abbandono
Leviamo i lieti calici
Offuscati da passioni
Attese e delusioni
D’arcaismi trapassati

Allo stridulo tintinnio
Dei sistri
O ballando al suono
Delle cetre

Nel profondo
Denso
Impalpabile buio
Dove tanti universi
Si inseguono
Come i cavalli di Frisia
Al galoppo
***
Le tue mutandine

Le tue mutandine
Bianche
Nel buio
La Vittoria di Samotracia

Il profumo selvaggio
Dei corpi
Come cornice d’oro zecchino

Il feroce mare
Avvinghia l’affannata nave

***

Di eterni incanti

Vinto
Assediato
Dai tuoi occhi

Tra vane promesse
Di eterni incanti

Smarrirsi in un abbraccio
***
Campo 94 (2/94)
Dimmi che mondo è
Se puoi nascere e morire
Senza un nome
Senza nessuno che ti possa portar via un sogno
O parlare del futuro
Dimmi che mondo è
Se puoi nascere e morire con un raffreddore
Dove ti alzi di giorno sentendoti un dio
E vaghi al buio di notte rasentando i muri

Dimmi che mondo è
Se non hai più voglia di cercare
Orizzonti dietro orizzonti
Per sapere se al di là del mare
C’è altro mare da cercare
Dove basta che alzi la testa al cielo
Per capire che anche le stelle hanno un nome

E tu
Dimmi tu che nome avevi
Se sotto quella croce striminzita
Si legge appena
Oggi
La scritta
Ad una “SCONOSCIUTA”

 

***
COUP SEC

Cercando di Te
Ogni giorno
Udire
Percepire
Sognare
Ebbro di sole
Come di te vorrei
***
Valérie

Poésie
Pour une fille
Armoricaine
Qui habite
Trente-neuf
Rue de la Pilate
A Rennes
***

Profumo di donna (da : La pietra filosofale 1980)

Je respire
Le parfum
De ces jours immortels
Quand
Profonds comme la mer
Se croisaient nos yeux

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